Fernando Masciotta è vissuto a Roma dove si è sposato e dove è nata, l'unica figlia, Simonetta. Nella città eterna ha svolto anche la sua attività artistica e prima ancora Ferdinando Masciotta si è formato alla pittura, frequentando per 5 anni la scuola di nudo dal modello vivente presso l'Accademia San Luca dove ottenne due borse di studio, e la Biblioteca Sarpi.

Ritrattista figurativo, è stato un artista fecondo anche nel campo dell'arte sacra. Tra le sue opere, ricordiamo, oltre alle due già menzionate, la decorazione della Chiesa di Cristo Re in Via Paolo III a Roma; un dipinto commissionato dai Padri Teatini di Sant'Andrea della Valle per il Collegio di Morlupo; bozzetti per la decorazione del soffitto della Chiesa di Santa Giuliana in Frasso Telesino.

Dopo il periodo bellico, riprese la sua attività nel silenzio del suo studio, esponendo dietro insistenza di ammiratori ed amici in alcune mostre e partecipando a diversi concorsi, dove conseguì sempre grandi riconoscimenti. Così ottenne il primo premio dall'AssoCiazione "Lega degli amici" (1968), nella gara di pittura in estemporanea (1974) e nella Rassegna internazionale "Mostra della Stampa" (1974). Nello stesso anno ricevette il premio oscar nella V Rassegna internazionale "Oscar De Sica". Ancora un primo premio nella Rassegna internazionale "Bellezza dell'arte" (1974) e una medaglia d'argento nella mostra "Pittori al circo" (1975). Risulta, inoltre primo nel Concorso "II colore del mondo" - Rivista della nazioni (1976) e secondo nell'VIII premio internazionale "Fondazione Anna Pace" - Campidoglio (1975).

Negli anni 1983, 1984, 1985 e 1986, organizza alcune "personali" presso la Libreria Galleria Remo Croce di Roma, a Morlupo con il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura, pesso il castello ducale di Fiano Romano e presso la Biblioteca civica di Morlupo. Nel 1985 partecipa alla Settimana per la cultura della Pace, promossa dal Comune di Nerola.

Gli ultimi impegni della sua lunga carriera artistica sono una esposizione presso il Museo Tennouji di Osaka-Giappone (1986), la partecipazione alla Rassegna internazionale Euro Art Expo di Roma (1989) e una mostra antologica nella Galleria Comunale di Morlupo (1996). L'artista morì a Morlupo, dove possedeva una villa, il 25 giugno 1997 e dove è sepolto.